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Se vuoi essere virale, organizza un flash mob!

Se vuoi essere virale, organizza un flash mob!

Su magnifydigital   ho trovato due esempi interessanti di brand awareness e viral marketing attraverso il flash mob. Adesso ti spiego meglio.
Il brand awareness (o “notorietà di marca”) è la capacità di un marchio di essere riconosciuto dai potenziali consumatori e di essere associato ad un determinato prodotto.
Tra le strategie di viral marketing (ovvero quel marketing che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio in maniera esponenziale) ritroviamo un’evoluzione del passaparola, basato sull’originalità di un’idea che riesce ad espandersi molto velocemente, proprio come un virus: il flash mob.

Nato a New York nel 2003, il flash mob è diventato presto uno degli strumenti visivi di marketing di molte aziende.
Secondo urbandictionary.com la definizione di flash mob è: “Un gruppo di persone che appaiono dal nulla, per eseguire azioni predeterminate, progettate per divertire e confondere la gente circostante.”

Ed è attraverso l’effetto sorpresa che un’azienda cerca l’impatto emotivo.

Il vantaggio di tale strategia è che, essendo a basso costo, se ben organizzata, permette di utilizzare i social media a proprio vantaggio per la sua diffusione.
Infatti, i flash mob, appartengono ad una strategia comunicativa relativamente giovane, che sfrutta la diffusione virale attraverso i partecipanti(volontari e casuali) che vogliono rendere pubblico ai loro amici di essere stati parte di un momento così particolare.
Con la creazione di una campagna pubblicitaria flash mob, i marchi possono arricchire la loro commercializzazione locale e costruire una maggiore connessione tra offline e sfere di influenza on-line.[/vc_column_text]

Un ottimo esempio di campagnia pubblicitaria riuscita è stato effettuato dalla compagnia telefonica T-Mobile  a Londra, attraverso diversi flash mob accomunati dal playoff “life’s for sharing”, ovvero “la vita è fatta per essere condivisa”. Dai vari flash mob realizzati  sono stati creati degli spot, i quali hanno permesso una connessione emotiva con il pubblico, raggiungendo l’obiettivo (il video è stato condiviso talmente tanto da totalizzare oltre 15 milioni di visualizzazioni).
Tale campagna ha funzionato perché un flash mob ben organizzato ha un altissimo impatto emotivo.

In generale, se vuoi fare marketing attraverso un flash mob, per farlo funzionare devi far sì che:

  • Sia ben organizzato e d’impatto emotivo;
  • Il brand sia riconoscibile e/o associabile ad esso;
  • Ci sia la produzione di video da condividere sui social media;
  • Comprenda gli spettatori esterni, che ignari di essere coinvolti nell’azione, produrranno un passaparola tale da aumentare in maniera esponenziale le visualizzazioni dei video prodotti.

Il Viral Marketing è un marketing che sfrutta le idee innovative e la voglia di ognuno di sentirsi parte di qualcosa di particolare, ed è solo attraverso l’originalità che il flash mob diventa un momento unico.

Stella Tripodi


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