Aspro, il nuovo cocktail bar del Qafiz

Da un’idea di Nino Rossi, è nato Aspro.

 

Come scrive Livia Montagnoli su Gamberorosso «Aspro è frutto della collaborazione con il bartender Umberto Oliva, che lavora dietro al banco del bar allestito con la complicità di Rossella Audino, socia dello chef e restaurant manager del Qafiz.

L’ambiente è raccolto, la drink list prevede dieci cocktail, oltre a bollicine italiane e champagne. Lo spazio permette di organizzare serate condivise da bar e cucina, si presta al momento dell’aperitivo e per il dopocena.

Presto arriverà anche una proposta di piccoli piatti per accompagnare i drink, che fanno ampio uso di materie prime del territorio, dal miele di zagara calabrese alle noci dell’Aspromonte, lavorate per ottenere un infuso adatto all’idea di miscelazione di Aspro.»

A noi di Bisestyle, che da tempo seguiamo la parte digital del Qafiz, lo chef Nino Rossi ha affidato la realizzazione del logo e lo studio della sua corporate identity.

Segni minimali e spaziature equilibrate in bianco e nero, utilizzo di font sans serif geometrici e neutrali e tipografia in maiuscologeometrica, modernista e senza fronzoli.

Abbiamo voluto dare un senso e un peso specifico al nuovo logo, come se racchiudesse in una forma compiuta tutti i valori da veicolare insieme alla durezza elegante e contraddittoria dell’Aspromonte.

Da qui nasce l’identità di Aspro, declinata successivamente in pochi elementi presenti all’interno del locale: i sottobicchieri e la carta dei cocktail, stampata su una Fedrigoni Soho Touch Class e rilegata con una brossura fresata e grecata.

Un logo è la base di qualsiasi strategia di brand awareness e consente di riconoscere l’azienda con effetto immediato.

Il logo è “ciò che mostra sé stesso al senso, e che, al di fuori di sé, mostra qualcos’altro alla mente”